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Presso la nostra Parrocchia,
vengono organizzati ogni anno dei campi estivi, all'insegna della preghiera e
del divertimento!!


CAMPEGGIO
ALTAVILLA
Breve storia
Nasceva nel 1969, 36 anni fa, per iniziativa
di Don Siro Fattori e Don Egidio Gerolimetto e di alcune famiglie, come esigenza
di esperienza di vita in comune durante il periodo estivo.
Si svolgeva il primo anno a Pozza di Fassa,
poi in Val Canali, sopra Fiera di Priemiero, quindi negli anni successivi in Val
Gares, vicino a Falcade, e nel 1973 a Frassenè, Val del Mis, sotto la guida di
Don Franco Reghelin. Nel 1974 si è trasferito in località
Domatore di Gosaldo (BL). All’inizio degli anni 80 con Don Gianni
Bertollo la struttura è stata completamente rinnovata. Dal 1987 con Don Lino Bedin si è consolidata
l’oraganizzazione e ha ripreso slancio dall’entusiasmo di Don Aldo Zermian e Don
Luciano Mazzasette, quale momento fondamentale di educazione e formazione per i
ragazzi. E’ proseguito poi negli anni 90 con
l’impegno da parte Don Roberto Castegnero e successivamente da Don Giovanni Dal
Sasso, fino ad arrivare ai nostri giorni sotto la guida di Don Francesco Segato.
Nel 2000 nella località di Gosaldo è venuta
a mancare l’autorizzazione ad operare, per cui l’attività è proseguita in
maniera fortunosa in più parti: nel 2001 in collaborazione con la parrocchia dei
Ferrovieri di Vicenza ci siamo serviti di spazi del camping Cadore in Val
Fiorentina; nel 2002 abbiamo usufruito del campeggio del Villaggio del Sole
sempre in Val Fiorentina; nel 2003 abbiamo collaborato con la parrocchia di
Sovizzo in Val d’Ultimo (BZ).
Nel 2004 è stato reperito un nuovo luogo
adatto nel comune di Sagron (TN) a pochi km da Gosaldo, il che ci ha permesso di
traslocare tutte le strutture e riattrezzare di tutta l’impiantistica il nuovo
campo.
Il tutto è frutto dell’impegno gratuito di
tante persone che con passione dedicano il loro tempo.
CAMPEGGIO DI
ALTAVILLA VICENTINA
Attività 2009
Caro amico, rieccoci ad organizzare
il campo estivo, questi sono i turni relativi al campeggio di quest’anno:
1^ turno dal
28/06/2009 al 05/07/2009 4^ e 5^ elementare
2^ turno dal 05/07/2008 al
12/07/2009 1^ media
3^ turno dal
20/07/2009 al 30/07/2009 2^ - 3^ media
4^ turno dal
01/08/2009 al 16/08/2009 gruppo famiglie
Per informazioni anche sulle quote
di partecipazione, telefona al Sig. Antonio al n.
0444573658
iscrizioni:
14 marzo 2009 presso il Patronato come
segue:
1^ turno ore
14.00 - 14.30 4^ elementare
1^
turno ore 14.30 - 15.00 5^elementare
2^ turno ore
15.00 - 16.00 1^ media
3^ turno ore
16.00 - 17.00 2^-3^ media
4^ turno 16.30 -
17.00 gruppo famiglie
Si accettano volontari,
cuochi, aiuto-cucina, aiutanti per la preparazione del campeggio e chiunque
altro volesse darci una mano è sempre ben accetto; vitto, divertimento,
lavoro e alloggio gratis!!!!
PER UN CAMPEGGIO MIGLIORE ECCO
ALCUNE REGOLE:
1) La partecipazione è destinata a
tutti coloro che, nello spirito e nei contenuti propri di questa esperienza, si
impegnano ad osservare i regolamenti e l'impostazione del soggiorno
2) Al fine di garantire il miglior
funzionamento dei vari soggiorni, i responsabili incaricati potranno
adottare qualsiasi tipo di provvedimento
3) I ragazzi del campeggio possono
partecipare esclusivamente al turno previsto in base alla loro età (1-2-3 turno)
senza alcuna eccezione, anche se fratelli
4) I giorni prenotati possono
essere ridotti solo per gravi motivi, altrimenti dovranno essere pagati
regolarmente onde evitare sprechi di materiale e posti liberi
5) Al momento della partenza è
necessaria la fotocopia delle tessere sanitarie e del libretto delle
vaccinazioni
6) I ragazzi devono impegnarsi a
rispettare loro stessi, i loro compagni di campeggio, il personale di servizio,
gli amministratori e soprattutto quanto da loro deciso, in particolare il
programma redatto quotidianamente, il silenzio notturno e i loro orari
7) Ogni ragazzo deve avere la
massima cura della tenda e del materiale da campeggio messo a sua disposizione.
Gli animatori provvederanno a responsabilizzare i ragazzi. Eventuali danni,
accertati, saranno personalmente addebitati alle famiglie
8) E' assolutamente vietato ai
ragazzi portare materiale superfluo, dannoso allo spirito del campeggio e
l'organizzazione stessa
9) Onde evitare fastidiosi disturbi
al programma, i genitori potranno fare visita ai loro ragazzi esclusivamente
nelle giornate dei genitori previste
10) Le quote di partecipazione
includono il trasporto andata e ritorno in pullmann e una polizza assicurativa
per tutti i partecipanti contro eventuali infortuni
11) Per il soggiorno del Gruppo
Famiglie: la partecipazione è subordinata all'accettazione dello spirito e dai
contenuti propri dell'esperienza del campeggio, dalla collaborazione e
dall'osservanza dei regolamenti
UNA MAMMA E LA FIGLIA DEL 4° TURNO DEI CAMPI
ESTIVI RACCONTANO.... - Estate 2009
La mia avventura nel Campeggio è
iniziata ormai da 5 giorni intensi, ma belli ed avvincenti. Oggi è stato il
giorno della “temuta” passeggiata (che non è stata una…. “passeggiata”) – la più
lunga. Sveglia alle 5.30, zaino in spalla, scarponi ai piedi, cibo in borsa e
via. Verso le 6.00 (se non prima), ci siamo incamminati per un sentiero che ci
avrebbe portati al paese Sagron dove nella piazzetta ci aspettava il pullman.
Trenta minuti di viaggio per arrivare alla cabina delle seggiovie; due alla
volta siamo saliti su queste; è stato un tragitto dalle mille emozioni: paura -
se ci si voltava indietro (dato il paesaggio aperto e sconfinato), tensione (per
il pensiero di avere davanti a noi una giornata intera di camminata), felicità
(alla vista di monumenti maestosi naturali, chiamati montagne) e infine il
dubbio. Arrivati al 30° pilone siamo scesi….
Il panorama che si apriva davanti
ai nostri occhi era immenso – ve lo lascio immaginare: prati verdi ed enormi,
mucche davanti a cime rocciose che si alzavano al cielo. Erano le 8.00 circa e
come di consuetudine avevamo fatto la preghiera; dopodiché è iniziata
ufficialmente la “scarpinata”. Subito dopo abbiamo visto una fattoria con tanti
cavalli e un puledrino che abbiamo tutti accarezzato; dopo 5 Km di passeggiata,
alcuni animatori, notando un sentiero apparentemente facile da percorrere, hanno
pensato di farcelo attraversare, ma si sa che l’apparenza inganna, visto che di
lato (dopo qualche Km) si vedeva un pericoloso strapiombo con cascate maestose e
rumorose. Finalmente, arrivati in un grande parco ci siamo riposati e
rifocillati, ma l’avventura doveva ancora arrivare. Proseguendo per alcune
salite la strada si è interrotta e si è aperta a noi un’infinita distesa bianca
e grigia; tutto il gruppo non riusciva a capire se fosse ghiaccio oppure ghiaia:
ebbene era un ghiacciaio che gli animatori ci hanno fatto attraversare tramite
una corda tenuta da loro. Come si può ben immaginare la tensione, la paura e
l’agitazione erano alle stelle!! Questo per tutti (animatori, ragazzi…). Tra
salite e discese difficili, molti del gruppo si sono infortunati (ma nulla di
grave!!). Dopo questa impresa, ci aspettava anche un percorso che vedeva
l’attraversata di un fiume abbastanza complicata. Finalmente alle 19.30 siamo
arrivati in un prato dove il furgoncino è venuto a prenderci (ormai esausti, ma
entusiasti ed orgogliosi per l’impresa alquanto impegnativa) portandoci in
campeggio, dove abbiamo a stento avuto la forza di lavarci e cenare….e poi Tutti
a nanna!!! Martina
Il 26 luglio
è stata la volta di noi genitori dei ragazzi del 4° turno ritrovarci su a Sagron
per una giornata all'insegna della natura, condivisione e gioia nel vedere i
propri figli in questa bellissima avventura. Il ritrovo è stato alle 10.30 e
subito dopo è seguita una Messa di ringraziamento, dove si respirava aria
frizzante, ma serena e tranquilla, dove anche le montagne sembrassero seguire la
celebrazione; il clima di convivialità si è riscaldato man mano con un aperitivo
e il pranzo (ma che bravi i cuochi!!!..), dove ci siamo confrontati in merito a
questa esperienza e devo dire che una cosa in comune c'è stata: nel notare
l'enorme entusiasmo con il quale tutti i nostri figli hanno vissuto il
campeggio, nonostante sia stato anche impegnativo oltre che divertente. Che dire
di più? Martina ogni giorno in qualche modo (con canzoni, aneddoti, ecc..)
ricorda ancora quelle giornate e non vede l'ora di ripetere quest'avventura
l'anno prossimo. Antonella (mamma di Martina)

DUE ANIMATORI DEI CAMPI
ESTIVI RACCONTANO.... - Estate 2008
Erika racconta che è
stata la prima volta che ha fatto l'animatrice ai ragazzi delle superiori ed è
stato faticoso. Sì, perchè è duro imparare a fare a fare le cose più semplici
con il poco che c'era a disposizione, a non aver paura di chiedere aiuto ai più
esperti, a stuzzicare la gola, a non confondere amore e lussuria, a capire che
la tirchieria è una brutta bestia, a sdegnarsi contro le ingiustizie, che
bisogna essere attivi e non invidiosi. E' stato bello però scoprirsi
giocatori di poker, investigatori, cantautori, festaioli...Restava ancora
qualcos'altro da imparare: il rammarico di tornare a casa, lasciando in montagna
un pezzo di sè stessi. Anche Giacomo conferma che è stata
un'esperienza faticosa, ma anche ricca di emozioni, di sorrisi, di pianti e
incomprensioni. Anche se è trascorso un mese da quel soggiorno , i ricordi sono
intensi e l'entusiasmo è intatto. Il gruppo dei giovani animatori ha imparato
tanto dagli adulti, ma c'è ancora tanto da apprendere ...Ma qualcosa che resta
nel cuore è la felicità che si leggeva nel sorriso dei ragazzi -
nonostante le tante difficoltà e condizioni ostili propri del campeggio -
e la consapevolezza che tutti sono "cresciuti" in questa emozionante esperienza.
Nelle foto sottostanti noterai (facendo click su
ogni immagine per ingrandirla) la natura, principale protagonista del campeggio
e Don Francesco anche lui esperto animatore!!

UN ANIMATORE DEI CAMPI
ESTIVI RACCONTA.... - Estate 2007
Anche quest’anno la nostra
Parrocchia ha organizzato per tutti i ragazzi il tradizionale campeggio a Sagron
Mis (TN), vicino Passo Cereda. L’esperienza si è dimostrata ancora una volta – e
forse più del solito – positiva. Molti i ragazzi che vi hanno partecipato, dalla
4° elementare (nel primo turno assieme alla 5°), fino ai ragazzi grandi di prima
superiore (terzo turno); molte anche le famiglie dell’ultimo turno di agosto.
I bambini ed i ragazzi hanno avuto
modo durante il loro periodo di campeggio di conoscersi meglio, di socializzare,
di divertirsi ed anche di crescere, in una qualche misura, nel loro rapporto con
il Signore. Particolarmente pregnante e coinvolgente don Francesco, nostro
parroco fra pochi mesi, che ha abilmente condotto le attività con stile e
competenza.
Particolarmente apprezzata anche la
presenza di animatori “grandi”: quest’anno infatti il don ha voluto che accanto
a giovani ragazzi animatori ci fossero anche animatori “più grandicelli”, che
hanno maturato orami una certa esperienza in fatto di animazione e catechesi
(ebbene sì… in fondo il campeggio è un modo diverso di fare catechesi nel senso
più completo del termine!).
Proprio questa presenza di persone
con formazione e vissuti differenti – scelta all’inizio difficile per tutti – si
è forse rivelata una marcia in più: la ricchezza di esperienze di ognuno ha
aiutato gli altri e tutti, giovani e meno giovani (ma solo fuori, dentro lo si è
sempre!), sono cresciuti (verso Dio!).
Un ringraziamento quindi a tutti
quanti per l’impegno, anche a tutti quelli che hanno regalato il proprio tempo
per montare il campo, seguirne gli aspetti tecnico organizzativi ed alla
superlativa cucina.
Infine una sola parola sul turno
che io ho vissuto come animatore. Quest’anno vi hanno partecipato non solo i
ragazzi di 3° media, ma anche quelli di 1° superiore: la scelta di unire queste
due età è stata positiva, i ragazzi sono riusciti ad integrarsi e a formare
davvero “gruppo”, le attività si sono svolte con impegno e partecipazione e ci
si è anche divertiti, con giochi, passeggiate e tornei. Sono stati dieci giorni
intensi, ma siamo riusciti a pregare, divertirci, gioire assieme. E questo è
buono per noi e per il nostro rapporto con Dio!

DUE ANIMATORI DEI CAMPI
ESTIVI RACCONTANO.... - Estate 2006
.....Non chiedetemi perchè
40 bambini ogni anno lasciano la mamma, la TV, il cellulare e per dieci giorni
vivono in una tenda con persone praticamente sconosciute. Non chiedetemi perchè
gli animatori sacrificano le vacanze e si mettono in discussione. Non chiedetemi
cos'è il campeggio, vivetelo. Partite, andate. Sacco a pelo, vestiti, "poci"
nascosti, niente TV, mamma, nonna, cellulare. Dieci giorni indimenticabili. Ve
lo assicuro. T.V
Campeggio per me non è
esattamente la vita ideale: niente TV, comodità, la mamma che stira la maglia
preferita...in compenso tanto fango, tanta fatica, stanchezza. Un'esperienza
diversa, mi sono detta, proviamo! Sono partita e non avevo idea di
cosa fosse il campeggio. Non immaginavo neppure tutte le emozioni, le gioie e le
soddisfazioni che derivano dall'aiutare e confortare un bambino quando sente la
mancanza della mamma. Animatore è essere amico, papà, mamma, guida,
consigliere senza mai montarsi la testa, senza mai lamentarsi,
consapevole che il sorriso che ricevi basterà a ricompensarti e poco
importa se non hai la maglia stirata o il letto non è rifatto. In campeggio il
mondo si restringe ed è in quel ridursi che acquista significato. E vi
assicuro: non esiste al mondo un luogo simile.. Valentina
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