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SPLENDIDA POLONIA
Il viaggio parrocchiale in Polonia nel giugno di quest’anno è stato uno dei meglio riusciti. La comitiva dei 43 partecipanti era sempre allegra, puntuale, entusiasta. Ognuno si sentiva a suo agio, tutti venivano coinvolti scherzosamente, si stava sempre assieme senza escludere nessuno in un clima di serenità e di accoglienza. Anche durante i tragitti in pullman fra preghiere, chiacchiere, pennichelle, barzellette e canti (a volte molto sonori e un po’ stonati…) il tempo passava velocemente. Ma il viaggio è stato veramente molto bello, oltre che per la compagnia, perché la Polonia è una terra varia, interessante, ricca di storia, di religiosità, di cultura, di arte e di bellezze naturali. Si è rivelata meglio di quello che ci aspettavamo. Tutti conoscono la Polonia per la Madonna Nera di Czestochowa, per i campi di sterminio di Auschwitz, per le bellezze architettoniche di Cracovia ma stupisce anche Varsavia e la sua tremenda storia e ancor di più Danzica, un vero gioiello, e il vicino “Sahara” polacco, il parco naturale delle altissime dune di sabbia sul mar Baltico. Negli occhi rimangono vivi i ricordi delle tante cose belle che abbiamo visto e nel cuore resta indelebile la tristezza, il dolore, quasi l’angoscia che lascia la visita ad Auschwitz. A ridare serenità c’è il forte sentimento religioso, la grande devozione, l’attaccamento alla Chiesa, alle sue tradizioni e a Papa Giovanni Paolo II del popolo polacco. E’ stata infatti la Chiesa a tenere unito un popolo che nella sua storia ha subito tanti soprusi e divisioni ed è stato Papa Woytila a dare voce e coraggio ai polacchi che ora sono di nuovo un popolo libero, tenace ed orgoglioso. Ascoltando la loro storia e osservandoli si intuisce la loro volontà di ritrovare una identità nazionale e di riconquistare la loro indipendenza politica ed economica. Aggiungo anche che il viaggio è ben riuscito anche perché abbiamo avuto con noi una guida molto acculturata, disponibile e con molto senso pratico. Riusciva infatti ad appianare le difficoltà sul nascere, a volte preveniva perfino le nostre richieste! L’assistenza tecnica qui in Italia e là in Polonia è stata veramente ottima. Quando incontro qualcuno dei partecipanti le domande sono: quando ci ritroviamo per ricordare insieme i momenti del viaggio? Dove andiamo la prossima volta? Ci ritroveremo a cena un sabato sera di novembre e allora ci accorderemo sulla nuova destinazione che purtroppo non sarà la “Terra Santa” come tempo fa avevamo pensato (c’è ancora troppo subbuglio!) ma qualcos’altro (o Spagna/Portogallo o Marocco o Repubbliche Baltiche o …). Arrivederci a tutti e se qualcuno vuole aggiungersi alla compagnia è ben accetto! Annalisa
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